Proroga termini edilizi: 48 mesi e titoli estesi al 31 dicembre 2025
Con il recente Decreto Milleproroghe il legislatore interviene su una disciplina già vigente in materia di proroga straordinaria dei termini edilizi, rafforzandone portata e durata.
La norma originaria, introdotta nel 2022 per fronteggiare le difficoltà di approvvigionamento dei materiali e gli incrementi eccezionali dei prezzi, prevedeva un’estensione di 36 mesi per i titoli formatisi entro il 31 dicembre 2024. Il Milleproroghe modifica tale impianto, portando la proroga a 48 mesi e ampliandone l’applicazione ai titoli abilitativi formatisi fino al 31 dicembre 2025.
La misura riguarda permessi di costruire, SCIA, autorizzazioni paesaggistiche, dichiarazioni e autorizzazioni ambientali, nonché convenzioni di lottizzazione e relativi piani attuativi, comprese le fattispecie che avevano già beneficiato di precedenti proroghe. Restano ferme le condizioni previste dalla norma: i termini non devono essere già scaduti al momento della comunicazione dell’interessato e i titoli non devono risultare in contrasto con nuovi strumenti urbanistici o con vincoli di tutela.
Si tratta quindi di una proroga della proroga, che consolida uno strumento nato in fase emergenziale e oggi confermato come leva di stabilizzazione per il settore. L’estensione temporale offre maggiore certezza nella gestione dei cantieri e nella programmazione degli interventi, contribuendo a tutelare investimenti già avviati in un contesto economico ancora segnato da tensioni sui costi e incertezza dei mercati.
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