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Professionisti sanitari: trasmissione dati fatture

Il MEF, il Ministero della Salute e il Ministero per la Pubblica Amministrazione hanno firmato un Decreto interministeriale sull’invio all’Agenzia delle Entrate dei dati delle fatture sanitarie, con esclusione di quelli sullo stato di salute del cliente.

Il Decreto interministeriale del Ministero dell’Economia, Ministero della Salute e Ministero per la Pubblica Amministrazione, di prossima pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, ha stabilito che l’agenzia delle Entrate acquisirà dal sistema tessera sanitaria i dati delle fatture emesse a privati da strutture e professionisti sanitari, escludendo però i dati idonei a rivelare lo stato di salute del cliente. L’AE, quindi, non acquisirà natura, qualità e quantità della prestazione, ma conoscerà solo il nominativo del beneficiario e l’importo pagato.

La consultazione dei dati avverrà previa autenticazione individuale, con tracciatura di accessi, tempi e tipologia delle operazioni svolte, in conformità a quanto prevede il GDPR del Garante.

I dati saranno conservati fino al 31 dicembre dell’ottavo anno successivo a quello di presentazione della dichiarazione di riferimento o fino alla definizione di eventuali contenziosi.

I dati da comunicare all’Agenzia delle Entrate sono (art. 21 DPR 633/72):

  • data e numero fattura;
  • dati anagrafici e identificativo fiscale delle parti (cliente compreso);
  • data di effettuazione se diversa dalla data fattura;
  • base imponibile (corrispettivi, sconti, premi e abbuoni);
  • imponibile, aliquota e imposta, o indicazione dell’esenzione;
  • eventuale annotazione che la fattura è emessa da un terzo (ad esempio dalla struttura sanitaria per conto dei medici soggetti alla riscossione accentrata dei compensi).

Per bilanciare la protezione dei dati sensibili da un lato e l’efficacia dei controlli dall’altro, il legislatore prevede che i dati delle fatture sanitarie possano essere utilizzati solo dalle pubbliche amministrazioni per l’applicazione delle norme tributarie e doganali, o – ma solo in forma aggregata – per il monitoraggio della spesa sanitaria pubblica e privata.

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