Olio Evo, così viene promosso alimento ‘funzionale’
Negli ultimi anni l’olio extravergine di oliva è tornato al centro dell’attenzione scientifica per il suo straordinario valore nutrizionale. A confermarlo è anche un importante studio condotto dalla School of Public Health dell’Università di Harvard e pubblicato sul Journal of the American College of Cardiology: un’indagine durata 28 anni su oltre 90 mila adulti ha evidenziato che il consumo quotidiano di almeno due cucchiaini di olio extravergine è associato a una maggiore aspettativa di vita.
Non si tratta di una scoperta isolata, ma della conferma di ciò che la tradizione mediterranea sostiene da secoli: tra tutti i grassi alimentari, l’olio extravergine di oliva non ha rivali. Supera gli altri oli vegetali e i grassi animali non solo per gusto e palatabilità, ma soprattutto per i benefici sulla salute.
Lo studio di Harvard ha mostrato una riduzione del rischio di mortalità per malattie cardiovascolari pari a circa il 19%, una diminuzione del rischio oncologico del 17% e un calo significativo, fino al 29%, del rischio di patologie neurodegenerative. Dati che rendono auspicabile un consumo costante di olio extravergine soprattutto in età avanzata.
Nel raccontare questa evoluzione culturale e scientifica non si può dimenticare il ruolo fondamentale del professor Ancel Keys, lo scienziato americano che negli anni Sessanta definì il modello della Dieta mediterranea. Durante i suoi studi condotti in Italia, in particolare a Pollica, sulla costiera cilentana, e grazie al celebre Seven Countries Study, Keys dimostrò l’effetto protettivo dell’olio extravergine di oliva contro le malattie cardiovascolari, contribuendo a diffondere nel mondo uno stile alimentare oggi riconosciuto come tra i più salutari.
Se l’olio extravergine è già di per sé un alimento prezioso, le più recenti ricerche ne hanno ampliato ulteriormente il potenziale. In alcuni casi viene utilizzato come veicolo di vitamine e sostanze benefiche carenti nell’organismo, trasformandosi in un vero e proprio alimento funzionale. Per definizione, un alimento è “funzionale” quando, oltre alle sue naturali proprietà nutrizionali, dimostra di esercitare un effetto positivo su specifiche funzioni fisiologiche, contribuendo al benessere generale e alla prevenzione di alcune patologie.
Naturalmente non si tratta di un farmaco, ma di un alimento che esplica i suoi effetti nelle normali quantità consumate a tavola. Studi recenti hanno mostrato l’efficacia di oli extravergini arricchiti con vitamine come D3, K1 e B6, nel sostenere la salute del tessuto osseo oppure con D3, B6 e B12 per favorire il metabolismo energetico.
L’alimentazione non è, quindi, solo nutrimento, ma uno strumento fondamentale di integrazione e qualità della vita. In questo contesto l’olio extravergine di oliva non dovrebbe mai mancare: è facilmente digeribile, protegge cuore e cervello, sostiene l’apparato scheletrico e contribuisce al benessere generale.
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