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L’aumento dei tassi d’interesse. Per la CNA è pericoloso e incomprensibile

Il direttore Claudio Tarsi “A pagare di più saranno cittadini e piccole imprese”

PESARO – La CNA è pesantemente preoccupata per l’incomprensibile decisione adottata dalla Banca centrale europea (Bce) di elevare i tassi d’interesse di un quarto di punto percentuale. Tanto più è grave questa decisione in quanto la presidente della Bce, Christine Lagarde, ha già annunciato un possibile rialzo ulteriore a luglio.

Lo ribadisce anche la CNA di Pesaro e Urbino per voce del proprio direttore, Claudio Tarsi che aggiunge che saranno tutti, cittadini e imprese a subire ripercussioni per questo ulteriore aumento. In particolare a soffrire saranno i piccoli che già scontano da mesi gli aumentati costi di materie prime, gas, luce, carburanti, in una spirale inflattiva che l’aumento dei tassi di questi mesi non ha arrestato. Il direttore Tarsi si unisce alla protesta del sistema nazionale di CNA secondo il quale “La scelta della Bce risulta ancor meno comprensibiletenuto conto chediversi Paesi europei sono finiti in recessione e di certo la stretta monetaria non li aiuterà a uscirne, anzi ne condurrà altri alla crescita negativa.

In Italia la decisione è destinata a danneggiare gravemente famiglie e imprese, soprattutto artigiane, micro e piccole, che per finanziarsi ricorrono soprattutto al credito bancario. Di conseguenza, la crescita dei tassi si ripercuote automaticamente sulla loro situazione finanziaria e può addirittura mettere a rischio la sopravvivenza delle più fragili.

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