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Gasolio e benzina alle stelle, l’autotrasporto lancia l’allarme. CNA “Molti rischiano la chiusura”

Battisti Fita avverte “Se si ferma il trasporto merci si blocca il Paese” Intanto si aprono le finestre sul credito d’imposta del 2022

PESARO – La corsa di benzina e gasolio sembra ormai inarrestabile. E le previsioni per il futuro sono tutte orientate verso nuovi aumenti, complice la delicata situazione internazionale, la diminuzione dell’esportazione di greggio e non ultime le manovre speculative legate al mercato petrolifero che ha reso un litro di gasolio più costoso di un litro di vino.

L’intero settore del trasporto merci è in fibrillazione e lancia l’allarme per l’autunno, anche per l’assenza di provvedimenti che servano a ridurre l’impatto di tali aumenti. “Di questo passo – denuncia il responsabile di CNA-FITA, Riccardo Battisti – molte imprese rischiano la chiusura. L’aumento dei costi di gestione (che ha nel carburante la principale voce tra i costi d’esercizio), unita al costo di assicurazioni, pedaggi autostradali e manutenzione rende la gestione di un’azienda di autotrasporto una corsa piena con ostacoli sempre più alti. Visto anche che la committenza oppone resistenze non adeguando le tariffe all’andamento del mercato alle imprese di autotrasporto ma aumentando il costo delle proprie merci. Con il prezzo del gasolio che mediamente si aggira su 1euro e 87 centesimi al litro, il pieno per un Tir (500 litri) è salito ancora sfiorando i 950 euro. Considerando che un mezzo pesante a 4 assi (quindi senza rimorchio) percorre circa 3 chilometri con un litro facile immaginare cosa possa costare ad esempio un viaggio da Pesaro a Torino (andata e ritorno 960 chilometri circa), ovvero 800 euro solo considerando carburante e pedaggi. “Di questo passo – dice Battisti – si rischia il collasso del sistema Italia. I segnali di allarme non mancano e si rischia una nuova grave recessione. Sia chiaro che se va in crisi l’autotrasporto, il Paese si blocca”.

Intanto CNA Fita comunica che si apre oggi la prima delle finestre per la richiesta del credito d’imposta su acquisto gasolio per autotrasporto consumato nel 2022, secondo il seguente calendario

• Autotrasporto merci in conto proprio (stanziamento 85,00 milioni di euro): 11

settembre 2023;

• Trasporto su strada di persone (stanziamento 15,00 milioni di euro): 14 settembre

2023;

• Autotrasporto di merci per conto di terzi (stanziamento 200,00 milioni di euro): 18

settembre 2023.

Il Ministero dei Trasporti, sentiti da FITA CNA nazionale gli uffici competenti, ha informato che i Decreti

Direttoriali relativi alle agevolazioni in parola sono stati tutti registrati ed in corso di pubblicazione;

sono pertanto confermate le date di apertura delle piattaforme nei giorni sopra indicati.

Gli Uffici CNA sono a disposizione per ogni eventuale ulteriore chiarimento.

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