Crisi idrica, le associazioni avviano il censimento danni e chiedono un tavolo con Aato e Marche Multiservizi
PESARO – Rientrata la prima e più acuta fase dell’emergenza sul fronte dell’erogazione dell’acqua, per il tessuto economico pesarese si apre ora una seconda e altrettanto drammatica fase, ovvero quella della conta dei danni materiali e d’immagine.
Le associazioni di categoria del territorio (CNA, Confcommercio, Confesercenti, Confartigianato, Apa, Fipe, Federalberghi, Associazione Commercianti Baia), intervengono congiuntamente per evidenziare come la fine del blocco idrico immediato non cancelli affatto le pesanti ripercussioni economiche subite dalle attività commerciali, turistiche, artigianali e ricettive della città, costrette a subire chiusure forzate e interruzioni di servizio.
Per questa ragione, le associazioni si sono attivate da subito predisponendo e inviando a tutti i propri soci una modulistica apposita; uno strumento tecnico e legale specificamente studiato per rilevare in modo analitico e preciso l’entità dei danni economici e d’immagine, i mancati incassi e i costi straordinari sostenuti da ogni singola azienda a causa del disservizio.
Contemporaneamente a questa ricognizione capillare sul territorio, è stata formalizzata e inviata una richiesta urgente di incontro istituzionale indirizzata a Marche Multiservizi nelle persone dell’amministratore delegato Mauro Tiviroli e per l’Aato 1 Marche Nord del presidente Massimo Berloni.
L’obiettivo del tavolo è ribadire con fermezza le richieste già chiaramente espresse nel precedente comunicato, a partire dalla pretesa di un rendiconto dettagliato sugli investimenti degli ultimi decenni, fino allo stop ai dividendi per destinare ogni risorsa alla rete e alla conseguente richiesta formale di risarcimento e programmazione futura sulla manutenzione della rete dell’acquedotto.
Per tutte le associazioni di categoria coinvolte, il bene e la sopravvivenza delle imprese viene al primo posto e non verrà fatto alcun passo indietro finché non saranno garantite risposte certe sulla modernizzazione delle infrastrutture e sul ristoro dei danni subiti da chi produce valore nella provincia di Pesaro e Urbino.