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ISA: quando si é esonerati dal visto di conformità

L’Agenzia delle Entrate, con il provvedimento n. 205127/2024, individua i livelli di affidabilità fiscale relativi al periodo di imposta in corso al 31 dicembre 2023, cui sono riconosciuti i benefici premiali. Quando si è esonerati dal visto di conformità?

Il provvedimento AE n. 205127/2024 chiarisce le modifiche apportate dal D.Lgs. n. 1/2024, c.d. Decreto Adempimenti tributari, il quale, nell’ambito della Riforma fiscale, ha stabilito:

  • l’esonero del visto di conformità per la compensazione dei crediti che non superano i 70.000,00 euro per l’IVA e i 50.000,00 euro per imposte dirette e IRAP;
  • l’esonero dall’apposizione del visto di conformità o della garanzia, per i rimborsi che non superano i 70.000,00 euro annui;
  • l’esclusione dell’applicazione della disciplina delle società non operative;
  • l’esclusione degli accertamenti basati sulle presunzioni semplici;
  • l’anticipazione di almeno un anno dei termini di decadenza per l’attività di accertamento;
  • l’esclusione della determinazione sintetica del reddito complessivo a condizione che quello accertabile non ecceda di due terzi il dichiarato.

Esonero dal visto di conformità per la compensazione dei crediti

Il provvedimento pubblicato dall’Agenzia delle Entrate prevede, in sostanza, due ipotesi con una graduazione del beneficio in ragione del punteggio ISA ottenuto.

Nella prima ipotesi, l’accesso al beneficio è subordinato a un punteggio ISA almeno pari a 9 per il periodo di imposta 2023, anche per effetto dell’indicazione di ulteriori componenti positivi, relativamente alla compensazione:

  • dei crediti di importo non superiore a 70.000,00 euro annui, risultanti dalla dichiarazione IVA 2024;
  • del credito IVA infrannuale di importo non superiore a 70.000,00 euro annui, maturato nei primi tre trimestri dell’anno di imposta 2025;
  • dei crediti di importo non superiore a 50.000,00 euro annui, risultanti dalla dichiarazione annuale relativa alle imposte dirette e all’IRAP per il periodo d’imposta 2023.

Nella seconda ipotesi l’accesso alle agevolazioni è subordinato all’attribuzione di un punteggio inferiore a 9 ma almeno pari a 8 a seguito dell’applicazione degli ISA per il periodo di imposta 2023, anche per effetto dell’indicazione di ulteriori componenti positivi, relativamente alla compensazione:

  • dei crediti di importo non superiore a 50.000,00 euro annui, risultanti dalla dichiarazione annuale IVA relativa all’anno di imposta 2024;
  • del credito IVA infrannuale di importo non superiore a 50.000,00 euro annui, maturato nei primi tre trimestri dell’anno di imposta 2025;
  • dei crediti di importo non superiore a 20.000,00 euro annui, risultanti dalla dichiarazione annuale relativa alle imposte dirette e all’imposta regionale sulle attività produttive per il periodo d’imposta 2023.

Esonero dall’apposizione del visto di conformità o della garanzia

Il provvedimento delle Entrate prevede due ipotesi con una graduazione del beneficio in ragione del punteggio ISA ottenuto dal contribuente.

Esclusione dell’applicazione della disciplina delle società non operative

L’esclusione dell’applicazione della disciplina delle società non operative è condizionata all’attribuzione di un punteggio almeno pari a 9 a seguito dell’applicazione degli ISA per il periodo di imposta 2023, anche per effetto dell’indicazione di ulteriori componenti positivi, ovvero ad un livello di affidabilità complessivo almeno pari a 9, calcolato attraverso la media semplice dei livelli di affidabilità ottenuti, anche per effetto dell’indicazione di ulteriori componenti positivi, a seguito dell’applicazione degli ISA per i periodi d’imposta 2022 e 2023.

Esclusione degli accertamenti basati sulle presunzioni semplici

L’esclusione degli accertamenti basati sulle presunzioni semplici è vincolata all’attribuzione di un punteggio almeno pari a 8,5 a seguito dell’applicazione degli ISA per il periodo di imposta 2023, anche per effetto dell’indicazione di ulteriori componenti positivi. Tale beneficio è riconosciuto anche ai contribuenti che presentano un livello di affidabilità complessivo almeno pari a 9, calcolato attraverso la media semplice dei livelli di affidabilità ottenuti, anche per effetto dell’indicazione di ulteriori componenti positivi, a seguito dell’applicazione degli ISA per i periodi d’imposta 2022 e 2023.

Anticipazione di almeno un anno dei termini di decadenza per l’attività di accertamento

I termini di decadenza per l’attività di accertamento per l’annualità di imposta 2023 sono ridotti di un anno nei confronti dei contribuenti che hanno raggiunto un livello di affidabilità almeno pari a 8, anche per effetto dell’indicazione di ulteriori componenti positivi.

Esclusione della determinazione sintetica del reddito complessivo 

L’esclusione della determinazione sintetica del reddito complessivo, per il periodo d’imposta 2023, è condizionata alla circostanza che il reddito complessivo accertabile non ecceda di due terzi il reddito dichiarato, e 8 all’attribuzione di un punteggio almeno pari a 9, anche per effetto dell’indicazione di ulteriori componenti positivi. Tale beneficio è riconosciuto anche ai contribuenti che con un livello di affidabilità complessivo almeno pari a 9, calcolato attraverso la media semplice dei livelli di affidabilità ottenuti, anche per effetto dell’indicazione di ulteriori componenti positivi, a seguito dell’applicazione degli ISA per i periodi d’imposta 2022 e 2023.

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