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Affitti brevi: come richiedere il codice identificativo nazionale

In tema di affitti brevi, dal 1° settembre 2024, sarà possibile richiedere il Codice Identificativo Nazionale (CIN) sul portale del Ministero del Turismo. In cosa consiste?

Dal 1° settembre 2024 entrerà in vigore un sistema in grado di combattere l’evasione fiscale e di semplificare la regolamentazione del mercato turistico residenziale. Nel dettaglio, il Ministero del Turismo mira a creare un registro unico che superi i sistemi regionali attuali.

Tale novità si conforma alle Direttive UE che richiedono una maggiore trasparenza e condivisione dei dati riguardanti i servizi di locazione a breve termine. Il Codice Identificativo Nazionale (CIN) farà parte di un sistema antifrode e per ottenerlo si potrà farne richiesta sul portale del Ministero del Turismo dal 1° settembre 2024.

Ogni unità immobiliare destinata ad affitto breve dovrà esporre il CIN al di fuori dello stabile e lo stesso codice andrà in ogni annuncio pubblicitario. Le sanzioni per la mancata conformità potranno arrivare fino a 8.000 euro.

Sempre in tema di servizi di locazione di alloggi a breve termine, nella Gazzetta Ufficiale dell’UE del 29 aprile 2024 è stato pubblicato il Reg. UE 11 aprile 2024 n. 1028 che si applica a partire dal 20 maggio 2026 ai servizi consistenti nella locazione a breve termine di alloggi ammobiliati, prestati a fronte di un corrispettivo, sia a titolo professionale che a titolo non professionale e quali ulteriormente definiti dal diritto nazionale.

I servizi di locazione di alloggi a breve termine offerti da locatori esistono da molti anni a complemento di altri servizi di alloggio quali alberghi, ostelli o bed and breakfast. Il regolamento si concentra su una delle sfide principali, ossia la mancanza di informazioni affidabili sui servizi di locazione di alloggi a breve termine, quali l’identità del locatore, il luogo in cui tali servizi sono offerti e la loro durata.

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